Ma in Giachetto Malespini, cap. 212, Giovanni Villani, lib.7, cap. 71 e 73, e nella Cronica della cospirazione di Procida, pag. 271 e 272, trovansi in forma assai diversa le due lettere: intorno le quali poco io m'affaticherei, per la poca fede che do a quegli scrittori, se non fosse che leggonsi con alcune varianti nella raccolta degli atti pubblici d'Inghilterra per Rymer, tom. II, pag. 225, senza data.
La lezione del Rymer è questa; nella quale noterò le varianti del
Malespini e del Villani, e quelle della Cronica siciliana che non
si limitino alla diversità del dialetto:
«Piero d'Araona e di Cicilia re (Piero di Raona re di
Cicilia—Malespini), a te Carlo re di Jerusalem et di
Proenza conte.
«Significando (Significhiamo—Malesp. Villani) a te il nostro advenimento nell'isola de Cicilia sì come nostro giudicato a me per autorità di Santa Chiesa e di messer lo papa (papa Niccolaio e dei suoi frati cardinali—Malesp. e di lu santu apostolicu papa Nicola terzu—Cron. sic. della cospirazione) et de' venerabili Cardinali;
«Et poi (però—Malesp. Villani) comandiamo a te che veduta questa lettera ti debbi levare dall'isola con tutto tuo podere et gente:
«Sappiendo che se nol facesti (altramente—Malesp.) i nostri cavalieri et fideli vedresti di presente in tuo dannaggio offendendo la tua persona e la tua gente.»
«Carolo per la Dio gratia di Jerusalem et di Cicilia re prence di Capoa, d'Angiò et di Folcachier et di Proenza conte, a te Piero d'Araona re et (conti di Barcellona—Cron. sic.) di Valenza conte.
«Maravigliamoci molto come fosti ardito di venire in sul reame di
Cicilia giudicato nostro per autorità di Santa Chiesa Romana;
«Et però ti comandiamo (e perzò ti cummannamu per l'autorità di nostru cummannamentu chi immantinenti viduti, Cron. sic.) che veduta nostra lettera ti debbi partire dal reame nostro di Cicilia sì come malvagio traditore (tradituri o di presenti vidirriti lu meu adventu e di li nostri cavaleri li quali disianu trovarsi cu la tua genti—Cron. sic.) di Dio et Santa Chiesa Romana:
«Et se nol facessi (E se ciò non farai ti disfidiamo, e di presente ci vedrete in vostro dannagio—Malesp.) diffidiamti come nostro inimico et traditore; et di presente ci vedrete venire in vostro dannaggio però che molto desideriamo di vedere (voi e la vostra gente—Villani) noi et la nostra gente con le forze nostre.»