Cron. della cospirazione di Procida, pag. 272, 273, con l'errore, che Loria fosse l'ammiraglio aragonese, e che Arrighino mostrasse non aver tanti legni da fronteggiare il nemico. Egli avrebbe detto una evidente bugia, essendo di gran lunga più forte l'armata di re Carlo, come si ritrae bene dal capitolo seguente.
[47] Saba Malaspina. cont., pag. 381 a 383.
Bart. de Neocastro, cap. 46.
Gio. Villani, lib. 7, cap. 75.
Cron. della cospirazione di Procida, pag. 273.
Fra Tolomeo da Lucca, Hist. ecc., lib. 24, cap. 6, in Muratori, R.
I. S, tom. XI, pag. 1188.
Vita di Martino IV, in Muratori, R. I. S., tom. III, parte 1, pag.
608.
Il d'Esclot, cap. 93 e 94, accenna solo questo consiglio. Il
Montaner, cap. 65 e 66, dice anco del timore di movimenti in
Calabria, e forse nello stesso esercito angioino.
[48] Bart. de Neocastro, cap. 49.
[49] Bart. de Neocastro, cap. 47, 48.