13 detto.—Alessandro IV ad Arrigo III, p. 550.
15 detto.—Bolla dello stesso perchè si riscuotessero da Arrigo per la impresa siciliana que' denari in cui erano stati mutati i voti presi da molte persone per guerreggiare in Terrasanta; e si richiedessero anche dagli eredi, p. 551.
16 detto.—Bolla dello stesso pel voto del re Arrigo III, pag. 552.
21 detto.—Per lo giuramento di Edmondo alla corte di Roma. Pag. 553
30 novembre 1255.—Per lo giuramento di Edmondo alla corte di Roma. pag. 573
5 febbraio 1256.—Alessandro IV al vescovo di Hereford, perchè sulle decime d'Inghilterra si pagassero i debiti contratti dal papa per l'impresa di Sicilia, pag. 581.
27 marzo 1256.—Arrigo III al papa. Scrive non potere, per le turbazioni del regno suo, mandar forze in Italia, nè fare al papa il pagamento, ch'ei volea prima di ogni altro, per le spese sostenute da Roma negli assalti del regno. Era di 135,541 marchi; e dice Arrigo: Non enim credimus quod hodie princeps aliquis regnet in terris, qui ita subito tantam pecuniam possit habere ad manus.
Altre lettere simili a vari cardinali leggonsi a pag. 587.
…. 1256.—Eduardo primogenito di Arrigo III, dà un giuramento per questo negozio di Sicilia, pag. 586.
11 giugno 1256.—Alessandro IV a re Arrigo III, pag. 593.