27 settembre 1256.—Bolla che proroga il termine dato ad Arrigo per l'impresa di Sicilia, pag. 608.
…. detto.—Bolla che obbliga i prelati di Scozia a pagare il danaro tolto in presto dal papa per la guerra di Sicilia, pag. 608.
6 ottobre.—Alessandro ad Arrigo III, pag. 611.
9 novembre.—….. pag. 612.
10 maggio 1257.—Arrigo III al papa. Scrive avere con l'arcivescovo di Morreale, legato del papa, ordinato l'impresa, e scelto il capitano, pag. 620.
.. Maggio 1257.—Arrigo al papa. A questo effetto ha fermato pace col re di Francia.
3 giugno 1257.—Alessandro IV al suo nunzio in Inghilterra. Riscuota il danaro tolto in presto sulle decime, non ostante il divieto del re, che già si noiava della spesa.
E moltissime altre, che sarebbe lungo e non utile a noverare.
Leggonsi anche questi ed altri documenti negli Ann. eccl. di Raynald, tom. II et III. Nè li ho citato, parendomi inutile replicare le autorità per fatti sì certi.
[9] Le trattative leggonsi in una bolla d'Urbano IV, data d'Orvieto il 26 giugno 1263, che contiene a un di presso le condizioni della bolla di concessione di Clemente IV; se non che il papa domandava o quelle ricche province col censo di due mila once d'oro, o, per tutto il regno, il censo di dieci mila; riserbandosi sempre Benevento. Si contentò poi di dare tutto il regno per once otto mila all'anno. Questa bolla sarà in breve pubblicata dall'erudito sig. Alessandro Teulet, che l'ha cavato dagli Archivi del reame di Francia, e me l'ha gentilmente comunicato.