D'Esclot, cap. 67, 79, 103.

Montaner, cap. 62, 64.

Da questi autori si vede che almugaveri non era nome di nazione, ma sì di milizia, come oggidì si direbbe: granatieri, cacciatori, ec.

I particolari della sussistenza e ordinamento irregolare di questi almugaveri si scorgono da Montaner, cap. 70, e da due diplomi del 7 marzo e 4 aprile 1299, docum. XXVI e XXVII, nel primo dei quali si vede la distinzione tra stipendiarii, almugaveri, et malandrini; nel secondo leggesi la divisione della preda inter se, juxta eorum consuetudinem atque usum. Nell'uno e nell'altro i cognomi ben mostrano che queste masnade fossero mischiate di Spagnuoli e Siciliani.

L'altro diploma del 27 dicembre, quarta Ind. (1290), docum. XXV, mostra la niuna disciplina degli almugaveri; per la quale il re di Sicilia espressamente li avea eccettuato dalla tregua fermata col nemico, non promettendosi che ubbidissero.

In somma il modo lor di combattere era il medesimo delle bande o guerrillas, segnalatesi nelle moderne guerre di Spagna, e la disciplina assai peggiore.

[39] Bart. de Neocastro, cap. 59.

Saba Malaspina, cont., pag. 391.

[40] Bart. de Neocastro, cap. 60.

Saba Malaspina, cont., pag. 395.