In un breve d'Onorio IV, dato il 4 marzo 1287, presso Raynald, Ann. ecc., detto anno, §. 6, si legge che Carlo lo Zoppo, essendo prigione in Sicilia, avea trattato la cessione di quest'isola con le adiacenti e la diocesi di Reggio.
Veggasi anche Rymer, Atti pubblici d'Inghilterra, tom. II, bolla di Niccolò IV, data a 15 marzo 1288.
[75] D'Esclot, cap. 168.
Montaner, cap. 145, 146.
Geste de' conti di Barcellona, loc. cit.
Nic. Speciale, lib. 2, cap. 7.
Bart. de Neocastro, cap. 100.
Cronaca di Parma, Ricobaldo Ferrarese, Francesco Pipino, ne'
luoghi citali.
Bofarull, tom. II, pag. 245, non porta di Pietro altro testamento
che quello di Port Fangos.
Surita, Ann. d'Aragona, lib. 4, cap. 71, il quale contro il detto del Montaner prova che Pietro non fe' altro testamento. Così dunque non die' alcuna ultima disposizione per lo reame di Sicilia, evitando un passo che l'avrebbe privato della assoluzione della Chiesa, e non lasciando men saldo sul trono di Sicilia Giacomo, fatto riconoscere già dal parlamento di Messina. In morte d'Alfonso senza figliuoli, sostituì al trono d'Aragona successivamente Giacomo, Federigo, e Pietro.