[31] Memorie storiche ed economiche sopra la moneta bassa di Sicilia,
di Antonino della Rovere, Palermo, 1814, cap. 3.

[32] Documento II.

Molti particolari per la monetazione d'oro in Napoli si trovano in un diploma del r. archivio di Napoli, reg. 1268, O, fog. 91.

[33] Capitoli del regno di Sicilia, cap. 10 di re Giacomo.

Capitoli del regno di Napoli, 10 giugno 1282, pag. 25.

Saba Malaspina, cont. loc. cit., p. 332.

Nic. Speciale, lib. 1, cap. 11.

Bart. de Neocastro, cap. 12.

D'Esclot, cap. 88.

Diplomi del 18 e 25 maggio 1275, ai maestri della zecca di Messina, allegati dal sig. della Rovere nell'opera citata, cap. 4; ove si legge che nella nuova moneta di denari entravano 7 tarì e mezzo di argento in ogni libbra di lega; e sopra ciò si ragiona il guadagno dell'80 per 100, che risponde a' detti del Neocastro e del D'Esclot; il primo de' quali afferma che il valor edittale della nuova moneta montò a trenta volte sopra l'antico, non che sopra l'intrinseco; e il secondo attesta il rapidissimo calar di questa moneta dopo la distribuzione.