[37] Diploma del 6 agosto 1281 nell'Elenco dalle pergamene del r.
archivio di Napoli, tom. I, p. 228.

[38] Ibidem. Ad ogni pagina si leggono diplomi riguardanti questi
affitti.

[39] Capitoli del regno di Sicilia, cap. 11 di re Giacomo.

Anon. chron. sic., cap. 40.

[40] Leggonsi moltissime di queste transazioni coi veri o supposti frodatori, nel registro del r. archivio di Napoli segnato 1283, A, fog. 96, 98, 103, 108 a t. 112, 113, a t. Si scorge ancora il mal uso dal diploma del 26 marzo 1284, ibid., fog. 125 a t., in cui fu mascherato sotto tal pretesto il riscatto di Arrigo Rosso da Messina, fatto prigione nel combattimento di Milazzo l'anno 1282.

[41] A proposito de' mali consiglieri di re Carlo, è da ricordare un diploma del principe di Salerno, dato di Nicotra il 22 giugno 1283. Dietro lo scoppio del vespro, la casa di Angiò volle gittar sui ministri tutto il carico del mal governo. Il principe dunque di Salerno, erede presuntivo della corona, denunziò a' popoli del regno di terraferma quattro Marra fratelli, e due Rufulo padre e figliuolo «inventori di tutti i modi di spogliare i popoli, pei quali la Sicilia s'era ribellata. Or io, conchiudea, li punisco.» Da' Mss. della Bibl. com. di Palermo Q. q. G. 1, pubblicato dal sac. Niccolò Buscemi nella vita di Giovanni di Procida, Docum. 5.

[42] Saba Malaspina, cont. pag. 331, 332.

Bart. de Neocastro, cap. 12.

Nic. Speciale, lib. 1, cap. 11.

Anon. chron. sic. loc. cit.