Mariana, Storia di Spagna.

Robertson, Vita di Carlo V. Introd. sez. 3, note 31, 32.

[28] Montaner, cap. 20, vivamente rappresenta che i re di Aragona viveano assai familiari co' loro sudditi, con giustizia ed affabilità. Ma in fatto sotto questo linguaggio accenna le libertà del paese, dicendo che ognuno era sicuro della proprietà e persona: e perciò «i Catalani e gli Aragonesi sono più alti di cuore, vedendosi così trattati a lor modo; e nessuno può esser valente uomo di guerra se non è alto di cuore.» Aggiugne, che ognuno a suo piacere fermava per via i re, e parlava ad essi, o li invitava a nozze, o desinari, e ch'essi sovente albergavano nelle case private.

[29] D'Esclot, cap. 68, 69, 70.

Geste de' conti di Barcellona, cap. 28, nella Marca Hispanica di
Baluzio, ed. 1688.

[30] Montaner, cap. 10, 13, 14.

D'Esclot, cap. 65, 67, 74.

Geste de' conti di Barcellona, loc. cit.

[31] Bart. de Neocastro, cap. 16.

Veggansi anche, Montaner, cap. 37.