[262] Diploma del 18 luglio 1299, da’ Mss. della Bibl. com. di Palermo, Q. q. G. 1, fog. 190.
[263] Nic. Speciale, lib. 4, cap. 15.
Anon. chron. sic., cap. 63.
[264] Nic. Speciale, lib. 4, cap. 14. Leggesi nell’Anon chron. sic., cap. 62, la citata epistola di Federigo, data di Messina a 6 luglio 1299, pubblicata ancora in altre opere.
[265] Diplomi del 19 luglio duodecima Ind. (1299). Rostaino Cantrlemi, eletto capitano dell’armatetta, che dovea partir subito contro le ribelli isole d’Ischia, Procida, Capri. Nel r. archivio di Napoli, reg seg. 1299, A, fog. 152 e 173.
Diploma del 20 luglio. Promessa di perdono agli uomini delle dette tre isole, Ibid., fog. 152.
Diploma del 29 luglio. Pei fanti e cavalli d’Aversa, levati per la fazione d’Ischia. Si dovean pagare i primi alla ragione di grana dieci al giorno, i secondi di un tarì e grana dieci al giorno. Ibid., fog. 177.
Diploma del 30 luglio duodecima Ind. 1299, anno 15 di Carlo II, indirizzato alla moglie di Tommaso di Mattafellone. Dopo la recente vittoria navale su i nemici, Ischia e Capri erano tornate al nome regio. Perciò liberasse immantinenti Corrado Salvacossa, datole prigione per iscambiarlo col marito di lei, prigione de’ nemici, al quale sarebbe provveduto altrimenti. Ibid., fog. 133.
Diploma del 31 luglio, ibid. Somigliante comando a Ludo de Huc, al quale il governo avea dato il prigione Giovanni Abbate d’Ischia, in compenso de’ danni che Ludo avea sofferto una volta, prigione in man de’ nemici. In entrambi questi diplomi si fanno grandi parole della vittoria che, jam patet in orbem, e della clemenza verso gli abitatori di Capri e Ischia.
Diploma del 13 settembre tredicesima Ind. (1299), per tenersi Ischia in demanio. Reg. seg. 1299–1300, C, fog. 3.