Tre diplomi del 26 aprile tredicesima Ind. (1300). Manfredi Maletta conte dì Mineo è fatto castellano di Manfredonia; e insieme si provvede a tramutare in Barletta i prigioni ritenuti in quella fortezza. Reg. seg. 1299–1300, C, fog. 146 a t.

Diploma del 12 maggio tredicesima Ind. Perchè la prescrizione non noccia a Manfredi Maletta, ritenuto da buone ragioni a sperimentare i suoi dritti su certe castella. Ibid., fog. 221 a t.

Tre diplomi del 18 maggio seguente. Perchè il castel di Manfredonia fosse consegnato a Maletta, ma i prigioni e le armi tramutati nel castel di monte Sant’Angelo, e le vittuaglie consegnate a un cittadino di Manfredonia. Ibid., fog. 250.

Diploma del 30 luglio tredicesima Ind. 1300. Era stata commessa al Maletta, ancorchè degno di cose maggiori, la custodia di Monte Vulto cum gualdo suo et vallis Vitalbe. Ibid., fog. 291.

Diploma del 3 agosto seguente. Ritoltagli questa custodia, perchè appartenea a Giovanni di Monforte. Ibid., fog, 264.

Diploma del 18 agosto tredicesima Ind. Legittimazione di Matteo Maletta, figliuol naturale del. vir nobilis comes Manfridus Malecta. V’era scritto ancora comes Minei, e si vede cancellato. Ibid., fog. 396 a t.

Diploma del 1 settembre decima quanta Ind. (1300). È affidata al conte Manfredi Maletta la custodia della regia foresta e palagio di San Gervasio. Ibid., fog. 176.

Si vede da questi diplomi qual poca fidanza avesse il governo angioino in questo sciagurato, e quanto lo disprezzasse nei medesimi favori che gli dispensava, per allettare coll’esemplo i baroni siciliani all’abbandono della santa causa ch’avean preso a sostenere.

[270] Nic. Speciale, lib. 6, cap. 3, 4, 5.

[271] Quondam pater patriae, qui Romanos hactenus redolebas. Ibid., cap. 7.