[304] Raynald, Ann. ecc., 1300, §. 10, che cita una bolla del 1 marzo 1300 a questo effetto.

[305] Gio. Villani, lib. 8, cap. 36.

Raynald, Ann. ecc., 1300, §. 8.

Cronaca d’Asti, in Muratori, R. I. S., tom. XI, pag. 191, 192. L’autore della Cron. d’Asti fu testimone oculare.

Ferreto Vicentino, in Muratori, R. I. S., tom. IX, pag. 896.

[306] Oltre le asserzioni di Bonifazio nel breve del 9 gennaio 1300, citato poco fa, questi sussidi forniti dalla corte di Roma nell’anno trecento, son provati da’ seguenti diplomi del r. archivio di Napoli, reg. seg. Carlo II, 1299–1300, C.

Diploma dato di Napoli a dì 8 maggio tredicesima Ind. (1300). È una quetanza de’ danari che Bartolomeo de Capua, protonotaio e logoteta, avea ricevuto per conto del re dalla corte di Roma, e speso ne’ bisogni della guerra e dei reame. Vi si leggon le seguenti somme. Da papa Niccolò V, once d’oro 6,000. Da papa Bonifazio ad Anagni, in due volte, once 4,000, più 3,000, più 5,700. Dal medesimo a Roma, per mezzo di rari mercatanti a fin di pagare galee e uomini d’arme di Catalogna in quest’anno tredicesima Ind. once 4,000. Infine anche in Roma altre once 10,000. Reg. cit., fog. 409 a t.

Diploma dato di Anagni a 5 giugno tredicesima Ind. È cautela per once d’oro 8,500, date in prestito a re Carlo da papa Bonifazio. Ibid., fog. 412 a t.

Diploma monco e senza data nel medesimo registro, fog. 374 a t, Si legge tra vari altri di settembre 1300. Slmilmente è cautela di danaro dato a re Carlo dal papa, cogitans quod ad promocionem et prosecucionem negocii recuperacionis insule nostre Sicilie contra Fridericum de Aragonia, hostem ejusdem Romane Matris Ecclesie atque nostrum Siculosque rebelles, pecuniali subsidio egebamus, etc., e segue con parole di gratitudine grandissima verso il papa, che gli avea dato in prestito fiorini 23,000 in fiorini d’oro e tornesi grossi d’argento; e once d’oro 1,000, in once d’oro. Il re ipotecava alla restituzione, tutti i suoi regni e beni. Avea ricevuto una parte di questo danaro per mezzo degli Spini di Firenze, mercatanti, o, come oggi si direbbe, banchieri del papa.

[307] Diploma dato di Napoli a 18 maggio tredicesima Ind. (1300). Nobilibus et discretis viris Potestati, Capitaneo, Principibus Artium, Vexilliferis Justitie, communi et populo civitatis Florentie. Li avea ringraziato re Carlo di fiorin d’oro 5,000, donatigli in quest’anno; e di 200 cavalli ausiliari, mandatigli il 20 aprile. Or nuove grazie rendea per altri 3,000 fiorini; e pregavali di richieder altri sussidi di danaro, da altre città di quelle regioni. Nel r. archivio di Napoli, reg. 1299–1300, C, fog. 235.