[350] Diploma pubblicato dal Testa, Vita di Federigo II, docum. 20, Quivi la data è del 20 luglio; ma riscontrandolo sull’originale nel registro 1299–1300, C, fog. 24 a t., citato erroneamente nel documento del Testa, reg. 1299, C, ho veduto che la vera data sia 20 giugno.
[351] Diploma del 20 giugno 1300, docum, XXXV.
[352] Diploma del 19 maggio tredicesima Ind. (1300), nel citato reg. di Carlo II, 1299–1300, C, fog. 250.
[353] Diploma del 31 luglio tredicesima Ind., dal quale si ritrae esser tornata in fede Cetraro, ibid., fog. 283; e gli altri citati nelle pag. 193, 194.
Sembra compiuta in quest’anno la dedizione, o vendita e tradigione, del castel di San Giorgio, trattata da Giacomo nella state del 99; trovandosi un diploma del 7 settembre tredicesima Ind. 1300 per pagarsi danaro, secondo i patti, ad Albagno d’Aragona, che dava al re il castel di San Giorgio in Calabria. Nel r. archivio di Napoli; reg. 1299–1300, C, fog. 372 segnato per errore 332.
[354] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 14.
[355] Speciale in questo luogo, dice Palmiero Abate, quasi evo prestantior tra gli altri capitani, e cel mostra concutiens caput jam vergens ad senium. Questo attestato parrebbe in contraddizione alle parole di Montaner, cap. 134, che il dà a vedere giovane, che si battesse la prima volta, nell’affronto di re Pietro co’ Francesi, tra Tudela e Besalu, l’anno 1285, come notammo, tom. I, pag. 331. Ma supponendo che fosse allora poc’oltre i 30 anni, e però nella battaglia di Ponza avesse varcato i 50, si posson trovare esatte a un tempo le due testimonianze dello Speciale e del Montaner; nè le contrasta il diploma del 1272, citato da noi, tom. I, pag. 223, che porta Palmiero in quell’anno castellano del castel di Favignana.
[356] Semiviri, Speciale.
[357] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 14. Anon. chron. sic., cap. 69. Cronica di Bologna, in Muratori, R. I. S., tom. XVIII, pag. 304. Da questa si sa il giorno della battaglia, e la festa che ne fu in Bologna, e confermasi il numero delle navi nostre e nemiche. Tolomeo da Lacca, Ann. in Muratori, R. I. S., tom. XI, pag. 1303, dice perdute da’ nostri 28 galee, e preso con Corrado Doria il figlio anco e il fratello.
Dà traccia altresì di questa battaglia un diploma del r. archivio di Napoli, registro citato 1299–1300, C, fog. 271, dato il 2 luglio tredicesima Ind. (1300), salvocondotto e raccomandazione per un Ramondo de Sulteri da Tolone, che: dimicans cum hostibus in marino conflictu cum eis novissime inito percussus et vulneratus est adeo, etc.