[358] Così lo Speciale. Confermasi tal testimonianza di lui per un diploma del 16 luglio tredicesima Ind. (1300), reg. cit., fog. 280 a t. È una scritta per le catene di ferro de’ prigioni siciliani, tunc morantibus in criptis predicte civitatis (Neapolis).

[359] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 15.

[360] Nic. Speciale, lib, 5, cap. 18.

[361] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 16.

[362] Racalgiovanni era castello sul giogo de’ monti che corrono ad occidente, tra i fiumi Salso e Morello, dal monte Artesino presso Asaro e Castrogiovanni.

[363] Castello or distrutto. Sorgea sotto il monte Tavi, rimpetto Leonforte, alla scaturigine del Dittaino.

[364] Così Speciale. Forse era altr’uomo, dello stesso nome di colui che vendè Otranto ai nemici, o quel desso, tornato a parte siciliana, con la indifferenza de’ condottieri mercenari. Di ciò darebbe argomento la dubbia fede in ch’era tenuto presso i nemici. Veg. cap. XVI.

[365] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 16 e 17.

[366] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 18.

[367] Diploma del 3 luglio tredicesima Ind. (1300). Salvocondotto a Bernardo Todoni, Iacopo Sirignano, e notaio Andrea di Taranto, oratori di Federigo di Aragona. Nel r. archivio di Napoli, reg. seg. Carlo II, 1299–1300, C, fog. 271.