Oltre questo eccellente metodo, dobbiamo ammirare, secondo i tempi e i mezzi dell'autore, la diligenza e il giudizio ch'ei pose nello scegliere, comparare e intessere le tradizioni: talchè nel medio evo la Cristianità non ha annalista che gli possa stare a fronte. In oggi non lo darei come modello di critica. Assai di rado cita le sorgenti, e poco o nulla ne dice nella Introduzione. Come tanti altri Arabi e non Arabi, trascrive qualche fiata autori più antichi, mutilandoli e non citandoli: ma per lo più compila dassè, con stile conciso o più tosto spolpato, imparziale o più tosto indifferente; se non che, sceso ai proprii tempi, divenendo cronista, perde la brevità, è turbato dalle passioni, si avviluppa nelle minuzie. Con tutti questi difetti il Kâmil è il più vasto e ordinato lavoro che ci rimanga su i primi sei secoli dell'islamismo, e avanza tanto gli Annali di Abulfeda, quanto questi i magri compendii di Elmacin e Abulfaragi. L'Europa darà un gran passo nello studio dell'Oriente, quando qualche dotta società intraprenderà la stampa dei dodici o più volumi in quarto che ci vogliono per lo testo e versione d'Ibn-el-Athîr.

Questo autore mi ha fornito molti ragguagli ignoti fin qui. Gli ottanta capitoli che ne ho tolto, tra lunghi e brevi, abbracciano sei secoli dal 31 al 625 dell'egira, e messi insieme fanno una storia compiuta delle relazioni dei Musulmani con la Sicilia; dei quali capitoli circa sessanta sono inediti[74]. Li ho copiato dai MSS. seguenti, dei quali segnerò con le lettere dell'alfabeto i tre primi, che occorrono a ogni passo nelle citazioni.

A. MS. di Parigi, Suppl. Arabo 740, in sei volumi, dall'anno 153 al 628, con una lacuna di mezzo secolo e molte altre minori. I sei volumi non son tutti di una mano, ma quella che ne copiò la più parte è nitida e corretta.

B. MSS. dalla Bodlejana d'Oxford.

1. Due volumi, Marsh. 324, Catalogo, tomo I, nº DCCXXXVII, comprendono gli anni dal 296 al 369.

2. Un volume, Pococke 346, Catalogo, tomo I, nº DCXCIII, corre dall'anno 502 al 572, coi quali ho supplito alle lacune del MS. A, e collazionato il resto. Gli altri quattro volumi staccati che possiede la Bodlejana, Catalogo, tomo I, ni DCXCIV, DCXCVI, DCCLXXXIV e DCCLXIV, mi han fornito qualche variante.

C. MS. di Parigi, Suppl. Arabe 740 bis, cinque volumi in-4, dal principio dell'opera all'anno 621, comperati a Costantinopoli il 1846 dal barone De Slane, per conto della Biblioteca di Parigi; il primo dei quali fatto copiare apposta, tutti riveduti da quello egregio orientalista su i MSS. delle biblioteche di Costantinopoli. È il solo esemplare intero che v'abbia in Occidente; non mancandovi altro che l'anno 27 dell'egira e parecchi frammenti. Questo MS. mi è servito a confrontare le copie che io avea già fatto su quei segnati A e B.

Allo stesso effetto ho adoperato gli altri frammenti d'Ibn-el-Athîr che possiede la Biblioteca Parigina, Suppl. Arabe 741, 743 e 744.

Finalmente mi ha aiutato a correggere il testo d'Ibn-el-Athîr uno sfacciato plagiario, lo emir Bibars Mansûri, morto il 1325; il quale nella Zobdat el Fikra fi Târîkh el Higra (Crema di riflessione su gli annali dell'egira) copiò, scorciandoli e continuandoli, gli Annali d'Ibn-el-Athîr; e gliene dobbiamo saper grado, perchè ebbe alle mani buoni MSS., e ottime copie sono quelle dei due volumi della compilazione sua che ci rimangono. Dico il V, a Parigi, Ancien Fonds 668, che corre dall'anno 252 al 322, e il VI a Oxford (Hunt. 198) che arriva con qualche lacuna al 399.

XXXVI. Boha-ed-dîn (Abu-l-Mebâsin-Iusûf-ibn-Sceddâd), n. il 1145, morto il 1235, intimo di Saladino e cadi dell'esercito suo, poi di Gerusalemme, senza dire il nome de' Normanni di Sicilia, accenna alla impresa loro d'Alessandria del 1174, nella Sîrat es-Sultân.... Selâh-ed-dîn etc., ossia Vita di Saladino. Ho preso questo squarcio dal testo pubblicato da Schultens, Leyde 1732, in-fog., p. 41; dove la impresa è raccontata assai brevemente; e ciò conferma la osservazione di M. Reinaud[75], che Boha-ed-dîn faccia più autorità per gli ultimi anni del regno di Saladino, che per le prime imprese di quello.