[681.] Χρυσίνος. Ho posto il nome che dettero a questa moneta gli occidentali. Il valsente in peso di metallo, spessissimo alterato, è di 13 lire incirca.
[682.] Νομίσμα, voce usata nello stesso significato di χρυσίνος.
[683.] Τέτανος.
[684.] Ὁς ὰσκὸν.
[685.] Così è da supporre, leggendosi nel testo: καὶ τούτοις πολυμερῶς διατρήσασα; e nella versione di M. Hase: multis ex partibus terebratos.
[686.] Colpiti di ήμιπληξία, dice il testo qui al certo inesatto, poichè “emiplessia” significa “paralisia di un lato.” Fin qui mi riferisco sempre alla epistola di Teodosio.
[687.] Georgius Monachus, De Basilio Macedone. § 11, p. 843.
[688.] Theophanes continuatus, lib. V, cap. LXIX, LXX, p. 309 seg.
[689.] Se meritasse maggiore fiducia la traduzione latina che pubblicò il Gaetani di certi versi di Teodosio indirizzati a un Beato Sofronio, che pare sia l'arcivescovo di Siracusa, si potrebbe affermare che il grosso dell'esercito musulmano si fosse ridotto alle stanze nell'inverno. Ma come farvi assegnamento, se la narrazione in prosa non ne parla, e se la traduzione dei versi è del tenor seguente?
Genus Ismael ascendit