[787.] Epistole LXVI, LXVII, presso il Labbe, 1. c. Confrontinsi: Erchemperti Historia, l. c.; e Anonymi Salernitani Chronicon, cap. CXXXI della edizione del Pratilli.
[788.] Le lagnanze contro Lamberto si veggano nelle epistole di Giovanni VIII, ni XX, a XXVII, presso Duchesne, Historiæ Francorum Scriptores, tomo III, p. 880, seg.
[789.] Epistola di Giovanni VIII, nº LXXXIX, presso Labbe, Sacrosancta Concilia, tomo IX, p. 74.
[790.] Erano tutti figliuoli dei fratelli del vescovo, per nome: Pandone, Landone I e Landonolfo.
Pandonolfo, figliuol di Pandone, ebbe il titolo di conte e i feudi di Teano e Caserta;
Landone, figliuolo di Landone I, ebbe Sessa e Berolais, ossia Capua vecchia;
Landone, figliuolo di Landonolfo, ebbe Calinio e Caiazzo;
Atenolfo, figliuolo di Landonolfo, ebbe il feudo di Calvo.
Veggasi Erchemperto, cap. XL, e la genealogia dei conti di Capua per Camillo Pellegrino.
[791.] Ciò è attestato da Erchemperto, cap. XLVII; e Leone d'Ostia, lib. I, cap. XLIII, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo IV, p. 316.