[286.] A coteste famiglie di militari o impiegati venute di passaggio, e talvolta rimaste in Sicilia, par che appartenessero alcuni uomini dei quali il caso ci ha conservato i nomi; per esempio, Conone papa, nato in Tracia e educato in Sicilia; Sergio papa, oriundo d'Antiochia e nato a Palermo.
[287.] Veggasi questo medesimo capitolo, pagg. 222 e 223.
[288.] Theophanes, Chronographia, tomo I, p. 727.
[289.] Ibn-el-Athîr, MS. A, tomo II, fog. 33 recto; MS. C, tomo IV, fog. 221 recto.
[290.] Constantinus Porphyrogenitus, De Thematibus, lib. II, tomo III, p. 58. Sarebbe da approfondire il cenno etnologico di Costantino, relativamente ai Sicoli. Non saprei in quale scrittore antico egli abbia potuto trovare che Liguri fosse il nome generale de' popoli di cui facean parte i Sicoli; il qual nome, secondo la opinione del Niebuhr, non è altro che una variante di pronunzia della voce Itali.
[291.] Veggasi Torremuzza (G. L. Castelli), Siciliæ... veterum Inscriptionum. Ricordisi inoltre la venuta di Porfirio, che scrisse e diè lezioni in Sicilia verso il 300.
[292.] Papiro del 444, presso il Marini, I Papiri diplomatici; nº LXXIII, p. 108, seg. I nomi sono Zosimo, Caprione, Sisinnio, Eleuterio, Eubudo.
[293.] Divi Gregorii papæ, Epistolæ, lib. VII, nº LXIII, indizione 2ª.
[294.] Pirro, Sicilia Sacra, p. 997; Di Giovanni, Codex Siciliæ Diplomaticus, dissert. III, p. 423, seg.
[295.] Anastasius Bibliothecarius, presso il Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo II, p. 145.