[579.] Secondo gli autori bizantini citati da Le Beau, Histoire du Bas Empire, Libro LXXIV, cap. 46, ambo i califi, abbassida e fatemita, abbandonarono i Cretesi, visto non poterli aiutare. Presso alcuni annalisti musulmani corse l'errore che Moezz avesse mandato forze che liberaron Creta; il qual fatto M. Quatremère notò in una compilazione persiana, e giudiziosamente lo suppose dato per anacronismo invece della sconfitta di Costantino Gongile del 958. Veggasi il Journal Asiatique, IIIe série, tomo II, p. 420, 421. Ma mi è avvenuto di trovare appunto lo stesso racconto in Ibn-el-Athîr, anno 351 (962), MS. C, tomo IV, V, e nell'altro MS. di Parigi, Supl. Arabe, 741 bis, fog. 228 verso; se non che in un MS. si legge ben Creta, e nel secondo “l'isola di....” lasciando il nome in bianco. Indi si potrebbe supporre che, in vece d'anacronismo, lo sbaglio fosse nel nome. E mi è parso di farne menzione, perchè l'isola potrebbe per avventura esser Malta.
[580.] Ibn-el-Athîr.
[581.] Nowairi.
[582.] Nowairi. Questo compilatore scrive Magi. Il Di Gregorio tradusse Persis; M. Quatremère, op. cit., notò in parentesi Normands. Senza il menomo dubbio si tratta de' Pauliciani, ai quali l'eresia manichea potea ben meritare appo i Musulmani la volgare appellazione di Magi. Noi sappiamo che le legioni di Tracia erano composte di Pauliciani e che aveano trionfato a Creta. Si veggano Le Beau, op. cit., libro LXXIV, cap. 14, e Gibbon, Decline and Fall, cap. LIV, nota 4.
[583.] Le Beau, l. c.
[584.] Leone Diacono Caloense.
[585.] Ibn-el-Athîr.
[586.] Vita di San Niceforo vescovo di Mileto.
[587.] Leone Diacono, e Vita di San Niceforo.
[588.] Vita di San Niceforo.