[569.] D'Ohsson, Tableau de l'empire ottoman, libro II, cap. 17.
[570.] Abulfeda e Ibn-abi-Dinâr, ll. cc.
[571.] Secondo le tavole di popolazione di Francia e di qualche provincia d'Italia che ho avuto alle mani, i fanciulli maschi di 7 anni sono il centesimo della popolazione. Supponendo metà dei 15,000 di sette anni e metà oltre gli otto, la popolazione musulmana di Sicilia nel 972 tornerebbe a 750,000 il qual numero non discorda dai computi che abbiam fatto con altri dati, Libro III, cap. XI, pag. 216 di questo volume. Il Palmieri, nella Somma della Storia di Sicilia, Palermo 1834, vol. I, p. 376, su questo medesimo dato ragiona i Musulmani dell'isola a 300,000. E sbaglia; perchè suppone istituita allora la circoncisione dai Fatemiti, e che si fosse praticata in Sicilia per la prima volta, e però su tutti i fanciulli di ogni età.
[572.] Nowairi dice 1570. Nel supposto che fosse la quinta del principe si ragionerebbe a 9000 anime la popolazione di Taormina. Ma forse non era luogo ad osservare la proporzione legale, perocchè Moezz potea aver mandato soldatesche di schiavi, e prender come sua propria la parte che lor toccava dei prigioni e del bottino.
[573.] Si confrontino: Cronica di Cambridge, anno 6470-71, op. cit., p. 51; Ibn-el-Athîr, anno 351, MS. B, p. 302; Abulfeda, Annales Moslemici, anni 336 e 351, tomo II, p. 446, seg., 478; Nowaîri, presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 15, 16; Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 170, e Storia dei Fatemiti, MS. di Parigi, Supl. Arabe, 742 quater, vol. IV, fog. 20 verso, e traduzione di M. De Slane in appendice alla Histoire des Berbères par Ibn-Khaldoun, tomo II, p. 542; Ibn-abi-Dinâr, MS. di Parigi, fog. 37 verso, seg.; Lupo Protospatario, presso Pertz, Scriptores, tomo V, p. 54.
[574.] Si vegga per Siracusa nel 964, il séguito del presente capitolo, e nel 969 il capitolo V di questo Libro IV. Per altre città non ho testi da poter citare.
[575.] Si vegga il Libro II, cap. X, pag. 426 del primo volume.
[576.] Si confrontino: Cronica di Cambridge, anno 6471 (962-3), op. cit., p. 51, e Nowairi, op. cit., p. 16.
[577.] Cotesta voce e il fatto si trovano nel solo Nowairi. Le 'arrâde, macchine da gitto più picciole del mangano, come le spiegano i dizionarii, erano già in uso nel decimo secolo appo gli Arabi, facendone menzione Mawerdi, ediz. Enger, p. 75.
[578.] Nowairi, l. c.