[712.] L'opera anonima intitolata Geografia, compilata di certo nel X secolo ma interpolata appresso, cava da Ibn-Haukal alcune notizie su la Sicilia, e aggiugne che i cittadini di Palermo si segnalassero su tutti i popoli vicini per eleganza di arredi e di vestimenta e urbanità nel tratto ec. Ma è dubbio se la fonte di questo passo sia del X secolo ovvero dei due seguenti. Il testo si legge nella Biblioteca Arabo-Sicula, cap. V, p. 12 e 13.
[713.] Ibn-Haukal, Geografia, MS. di Leyde, p. 69, e fog. 97 della copia di Parigi, Suppl. Arabe, 885.
[714.] Op. cit., p. 71 del MS. di Leyde e fog. 98 verso della copia di Parigi.
[715.] Del 962. Otone andò a Pisa, ove rimasero alcuni nobili tedeschi: Sardo, Cronaca Pisana, nell'Archivio Storico italiano, tomo VI, parte II, p. 75. Del 971 furono in Calabria i Pisani: Marangone, Cronaca Pisana, nello stesso volume dell'Archivio, p. 4, ovvero nel 969 secondo la Chronica Pisana, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo VI, p. 107, seg.
[716.] Si confrontino, la Cronica anonima Salernitana presso Pertz, Scriptores, tomo III, p. 554, che non porta date precise, e Lupo Protospatario, presso Pertz, Scriptores, tomo V, p. 55, anno 969, dove il passaggio d'Otone in Calabria è riferito all'ottobre dello stesso anno in cui fu una ecclisse di sole in dicembre. Lo stesso troviamo negli Annales Casinatenses, Pertz, Scriptores, III, 171. L'ecclisse seguì il 22 dic. 968. Romualdo Salernitano autore del XII secolo dà i medesimi fatti con qualche divario presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo V, anno 967.
[717.] Si vegga Muratori, Annali d'Italia, 968 a 970.
[718.] Chronica Sancti Benedicti, presso Pertz, Scriptores, III, p. 209, nel cenno su Landolfo l'Ardito che cominciò a regnare il 958 (si corregga 968).
[719.] Lupo Protospatario, presso Pertz, Scriptores, tomo V, p. 55. Ei dà il titolo di Caytus (Kaîd) a questo Bucoboli, forse Abu-Kabâil, con 40,000 Saraceni, o secondo altri MS. 14,000. Atto avea secondo alcuni MS. 60,000 uomini. Queste cifre non sono da attendere nè punto nè poco; e certo si tratta d'una piccola schiera, poichè non fan memoria di questa impresa gli annali musulmani d'Affrica nè di Sicilia. Si vegga anche De Meo, Annali di Napoli, tomo VI, p. 90, il quale s'affatica a mostrare che questa battaglia seguisse il 973. Lascio indietro le fazioni di Saraceni in Calabria interpolate nella Cronica della Cava, edizione del Pratilli, anni 970, 973.
[720.] Chronicon Salernitanum, presso Pertz, Scriptores, tomo III, p. 556, anno 970. Si vegga anche Le Beau, Histoire du Bas Empire, lib. LXXV, § 51.
[721.] I Fatemiti sul fine del 974 e il principio del 975 presero Tripoli di Sira e Beirût, cacciati i presidii bizantini. Si vegga Quatremère, Vie de Moezz, estratto dal Journal Asiatique, p. 126 e 128. L'ambasciatore Niccolò era tornato a corte di Moezz poco avanti la costui morte, ma si è visto già come gli parlava.