[791.] Le autorità arabiche sono: Ibn-el-Athîr, anno 371, MS. A, tomo III, p. 33 recto; il compendio che ne fa Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 173, 174; e i cenni di Abulfeda, Annales Mosl., anno 336, tomo, II, p. 446, seg.; Baiân testo, tomo I, p. 248, anno 372; Nowairi, presso Di Gregorio, op. cit., p. 20; Ibn-abi-Dinâr, MS. di Parigi, fog. 38 recto; Hagi Khalfa, Cronologia, versione del Carli, anno 372, p. 66. Notisi che Ibn-el-Athîr e Ibn-Khaldûn chiamano l'imperatore franco, in vece di Otone, Berdwîl, dal nome di Baldovino che suonò tanto nelle Crociate.

Le autorità latine: Theitmari, Chronicon, lib. III, cap. 12, presso Pertz, Scriptores, tomo III, p. 765, 766 (Ditmar dei conti di Waldeck, vescovo di Mersebourg, nacque il 976 e morì il 1018); Annales Sangallenses Majores, presso Pertz, op. cit., tomo I, p. 80 (l'autore di questa parte dice aver veduto tornare varii prigioni riscattati); Joannis Diaconi, Chronicon Venetum, presso Pertz, op. cit., tomo VII, p. 27 (l'autore finì di scrivere il 1008); Richari Historiarum, presso Pertz, op. cit., t. III, p. 561 (l'autore scrisse tra il 996 e il 998, ma fa un brevissimo cenno); Lamberti, Annales, presso Pertz, op. cit., tomo III, p. 65 (l'autore visse alla metà dell'XI secolo); Herimanni Aug., Chronicon, presso Pertz, op. cit., tomo V, p. 117. (Ermanno Contratto, come fu soprannominato, nacque il 1013, morì il 1054.) A queste croniche vanno aggiunti i cenni di altre minori presso Pertz, op. cit., tomo I, p. 211, 242; III, p. 5, 64, 124, 143; V, p. 4. Dei cronisti latini d'Italia dell'XI e XII secolo, Lupo Protospatario, e l'anonimo di Bari, presso Pertz, op. cit., tomo V, p. 55, dicono meramente che Otone combattè con Bulcassimo re dei Saraceni, il 981, e l'uccise e vi perirono 40,000 uomini; Amato, L'Ystoire de li Normant, lib. VI, cap. 22, ricorda per le generali la sconfitta di Otone; Leone d'Ostia, lib. II, cap. 9, presso Pertz, op. cit., tomo VII, p. 635, ne dice breve ed esatto; e più largamente Arnolfo, Gesta Episcopor. Mediol., presso Pertz, op. cit., tomo VIII, p. 9. In fine Romualdo Salernitano, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo V, anno 981, squadernò nella seconda metà del XII secolo che Otone vinse a Stilo e poi prese Reggio.

Il Pratilli nelle interpolazioni alla Cronica della Cava, tomo IV della sua raccolta, pose una lunga favola su questa impresa nel 982; ed un'altra nel tomo III nella Cronica dei Duchi di Napoli, anno 981, fingendo una battaglia navale a Malta.

Queste sono le autorità tra buone e triste; nè ho pur notato tutte le compilazioni dall'XI secolo in poi. Tra i compilatori assai male rabberciò cotesta guerra di Otone II il Sigonio, Historia de Regno Italico, lib. VII, il quale suppose una prima vittoria del 981, ed una sconfitta del 982 alla città di Basentello in Calabria; dove da un lato combattessero Greci e Saraceni; e dall'altro lato i Romani e i Beneventani per vendetta abbandonassero Otone. Questi due fatti li imaginò; e si capisce. Ma non so in quale istoria o geografia abbia trovato Basentello. Il Basente, il quale forse diè luogo all'errore, è grosso fiume di Basilicata che sbocca nel golfo di Taranto, tra la città di questo nome e Rossano. Il Muratori cominciò a raddrizzare così fatti errori negli Annali d'Italia, 982, e il De Meo, Annali del Regno di Napoli, tomo VI, p. 158, seg., 171, 174, seg., notò molte utili date. Nondimeno l'errore è durato dopo la correzione; e fin oggi si vanno ricantando le due giornate, la fuga dei Greci al primo scontro della seconda battaglia e il nome di Basentello.

[792.] Ibn-el-Athîr, e Ibn-Khaldûn, ll. cc.

[793.] Abulfeda, e Ibn-Abi-Dinâr, ll. cc.

[794.] Nowairi, l. c.

[795.] Ibn-Khaldûn, l. c.

[796.] Si vegga per questo Mohammed il Cap. V del presente libro, p. 291.

[797.] Abulfeda, l. c. È mio il supposto dei richiami dei Siciliani in Egitto. Abulfeda non ne fa motto; ma Ibn-Khaldûn dice di più, come si è potuto vedere.