[1365.] Id. p. 646.

[1366.] Id. p. 648.

[1367.] Ibid.; e Soiuti, p. 673, citando Iakût.

[1368.] Dsehebi, op. cit., p. 647.

[1369.] Id. p. 646; e Soiuti, p. 677. Ho corretto il nome secondo Soiuti.

[1370.] Soiuti, p. 675.

[1371.] Mo'gem, nella Bibl. Ar. Sic. p. 124.

[1372.] Mo'gem, op. cit. p. 110.

[1373.] In un Diwan di Motenebbi, copiato il 1184 dell'èra volgare, si notano in appendice i comentatori, e tra quelli si legge il nome d'un Sikilli-ibn-Fûregia, (Mines de l'Orient, tomo IV, p. 112.) Una delle copie di quel diwano con simile appendice che possiede il British Museum (Catalogo orientale, parte II, p. 281, nº DXCVII) dà tra i comentatori. Abu-Hasan ec. Seîkillî (corr. Sikîlli) ed Ibn-Fûregia, senza aggiugnere il nome di Siciliano. Costui scrisse a difesa di Motenebbi due opere: L'accusa contro Ibn-Ginni, e La vittoria sopra Abu-l-Feth. Abu-Hasan-Abd-er-Rahman, potrebbe essere il medesimo ricordato a p. 497, col nome proprio di Ali.

[1374.] Pag. 482 e 488.