[1358.] Dalla Kharîda, MS. citato di Parigi, fog. 21 verso.
“Somigliante a cotesta nostra, l'età degli antichi popoli che perirono, sfoggiava di colori e sembianti (affé) non spregevoli.
“La diresti scatola d'oro, piena di rubini, così alla rinfusa, non legati.”
A comprender meglio l'allusione, è da sapere che le due voci che ho tradotto “alla rinfusa” e “legato” sono Nethr e Mensûm, le quali hanno anche il significato, l'una di “prosa” e l'altra di “poesia.”
[1359.] La citazione a p. 464.
[1360.] Id., p. 477, 478.
[1361.] Dsehebi, Anbâ-en-Nohâ, nella Biblioteca Arabo-Sicula, p. 647. Si vegga per costui l'altra citazione qui innanzi a p. 471.
[1362.] Id. 474.
[1363.] Id. 476. Il nome di Omar con la stessa genealogia e condizioni è dato da Dsehebi, Biblioteca Arabo-Sicula, 647; quello di Othman da Makrîzi e Soiuti, p. 663, 676.
[1364.] Dsehebi, op. cit., p. 645.