[1395.] Ibid.

[1396.] Op. cit., p. 590.

[1397.] Cronica di Cambridge. Si vegga l'Introduzione mia nel primo volume, p. XL, nº VII; e il cap. X del Lib. III, p. 210 dei presente volume.

[1398.] Pag. 507.

[1399.] Si veggano i particolari nel Capitolo XIII di questo libro, p. 429, seg.

[1400.] Capitolo XII di questo Libro, p. 422. Kazwini, che dà questo fatto senza citazione, allega in altro luogo (Agiâib-el-Mekhlûkât, edizione del Wüstenfeld, testo, p. 166) la Storia di Sicilia di Abu-Ali-Hasan-ibn-Iehia; nè par n'abbia conosciuta alcun'altra. Si potrebbero anzi supporre entrambi que' passi tolti di peso da Iakût, il quale allega sovente quella istoria nel Mo'gem-el-Boldân, Biblioteca Arabo-Sicula, p. 109, 111, 115, 118. Nelle tre copie a me note del Mo'gem, manca in vero l'articolo di Malta; ma si dee supporre che Kazwini l'abbia avuto sotto gli occhi in esemplari migliori.

A prima vista parrebbe che Abu-Ali-Hasân potesse identificarsi con Ibn-Rescîk, il quale portò quei due primi nomi. Ma distruggono tal supposto il nome patronimico Ibn-Iehia, la qualità di giureconsulto e la celebrità stessa d'Ibn-Rescîk, poichè tra le sue opere notissime niuno annovera la storia di Sicilia. Abu-Ali-Hasan-ibn-Iehia, s'egli è, come sembra, il narratore del caso di Malta, scrisse tra il 1049 e il 1091, come notai a suo luogo.

[1401.] Hagi-Khalfa, ediz. di Flüegel, tomo II, p. 135, nº 2243.

[1402.] Si vegga qui innanzi a p. 511, 512.

[1403.] Hagi-Khalfa, ediz. di Flüegel, tomo II, p. 124, nº 2196.