[294.] Ibn-el-Athîr, l. c.

[295.] Ibn-el-Athîr, an. 300, MS. A, tomo II, fog. 205 verso; MS. B, tomo IV, fog. 293 recto; Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 159.

[296.] Nè la lettera nè il senso dei testi fan supporre che Ibn-Korhob abbia preso tal partito dopo l'ammutinamento di Taormina, e per rimediarvi.

[297.] Di coteste riflessioni non è risponsabile alcun cronista.

[298.] Confrontinsi Ibn-el-Athîr, Baiân, Nowairi, Ibn-Khaldûn, ll. cc.

[299.] Ciò si vede dall'ordine dei fatti presso Ibn-el-Athîr e Ibn-Khaldûn.

[300.] Veggasi il Baiân, tomo I, anni 300 e seguenti; Ibn-Khaldûn, Storia dei Fatemiti, in appendice alla Histoire des Berbères etc. del medesimo autore, versione di M. De Slane, tomo II, p. 524.

[301.] Si confrontino: Chronicon Cantabrigiense, l. c., an. 6422; Ibn-el-Athîr, l. c.; Baiân, anni 300 e 301, tomo I, p. 169 e 172; Ibn-Khaldûn, Storia d'Affrica, e Storia dei Fatemiti, ll. cc. Le date si ritraggon dalla sola Cronica di Cambridge.

[302.] Baiân, tomo I, p. 169.

[303.] Ibn-el-Athîr, l. c. senza porre la data a ciascun fatto della rivoluzione d'Ibn-Korhob, ch'ei narra in un fascio nel 300.