Ibn-el-Athîr, an. 296, MS. A, tomo II, fog. 200 recto; e MS. C, tomo IV, fog. 290 verso, nel capitolo intitolato “Racconto della uccisione di Abu-abd-Allah lo Sciita,” narra la rivolta di un Ibn-Wahb in Sicilia. Riscontrandola coi capitoli dei fatti di Sicilia posti sotto la rubrica del 296 e del 300, si vede che quella narrazione non regge; e che fu tolta, senza molta critica, da qualche racconto della rivoluzione d'Ibn-Korhob nel 300, nel quale erano sbagliati il nome e la data.

[285.] Così in uno squarcio di A'rib, inserito nel Baiân, tomo I, p. 169. Gli altri cronisti, accorciando, scrivono Ahmed-ibn-Korhob.

[286.] Veggasi il Lib. II, cap. IX, tomo I, p. 400, nota.

[287.] Mohammed-ibn-Sirakusi eletto emir nel 903. Siracusa fu presa, distrutta e abbandonata nell'878. Il padre dunque non poteva esser nato in quella città, e dovea il nome di Siracusano alla vittoria.

[288.] Ibn-el-Athîr, an. 300, MS. A, tomo II, fog. 206 recto; MS. B, tomo IV, fog. 293 recto. Il primo MS. in vece della lezione “domi” ha “disperda.” Questo squarcio fu dato da M. Des Vergers, nello Ibn-Khaldûn, p. 161, nota.

[289.] Ibn-el-Athîr, an. 300, MS. A, tomo II, fog. 205 verso, MS. C, tomo IV, fog. 293; Nowairi, presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 13; Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, p. 159.

[290.] Baiân, tomo I, p. 169.

[291.] Chronicon Cantabrigiense, presso Di Gregorio, op. cit., p. 44.

[292.] Baiân, l. c.

[293.] Ibn-el-Athîr, Baiân, Nowairi, Ibn-Khaldûn, ll. cc. La data precisa nella sola Cronica di Cambridge, l. c.