[648]. Diploma, presso Pirro, Sicilia Sacra, pag. 80, 81.
[649]. In Prolocutorio panormitani palatii. A fin di evitare la voce parlatorio, che mal suonerebbe, mi è parso di usare quella antica dizione fiorentina.
[650]. Diploma presso Pirro, op. cit., pag. 84, 85. In questa carta l’arcivescovo Pietro, papalino de’ suoi tempi, non curando il plebiscito, chiama tuttavia duca il re Ruggiero.
[651]. Diploma senza data, presso Pirro, op. cit., pag. 696, citato dal Gregorio, libro I, cap. vj, nota 7. Quivi la parola etiam (partem) va corretta tertiam; come risulta d’altronde da un diploma del 1142, presso Pirro, op. cit., pag. 698, nel quale re Ruggiero confermava il provvedimento del padre.
[652]. Diploma del 1093, presso Pirro, Sicilia Sacra, pag. 1016, che mi sembra traduzione dal greco.
[653]. Diploma del 1105, ed un altro senza data da riferirsi anco ai primi principii del XII secolo, citato in uno del 1133, presso Gregorio, Considerazioni, libro I, nota 30 al cap. ij, e nota 4 al cap. v. Squarcio di un diploma del 1108, e citazioni di altri, presso Pirro, Sicilia Sacra, Chronologia, pag. xiii.
I primi conti di Terraferma e il primo Ruggiero di Sicilia son intitolati sovente consoli nell’Anonimo, contemporaneo di re Ruggiero, presso Caruso, Bibliotheca Sicula, pag. 834, 836, 843, 844, 854, 855, 856, e nella traduzione francese, edizione di Champollion, pag. 276, 277, 290, 312.
[654]. Oltre i molti e notissimi attestati degli scrittori ch’e’ sarebbe superfluo a citare, veggansi i diplomi del 1028, 965 e 1036, ne’ Regii Neapolitani Archivii Monumenta, tomo IV, pag. 206, e tomo VI, p. 147, 150, ec. e le monete, presso San Giorgio Spinelli, Monete Cufiche, pag. 4, 140, 145, 146, 248.
[655]. Guglielmo di Puglia, libro I.
........ Gallorum exercitus urbem