La voce “contre” va corretta di certo, entre, senza che il periodo non darebbe significato. Que’ della città (antica) non poteano contendere con la città antica.
[298]. Si vegga la nota precedente con la correzione che ho fatta alla voce “contre.”
[299]. Amato. Et puis quant il fut jor dui Cayte alerent devant loquel avoient l’ofice laquelle avoient li antique avec autres gentilhome liquel prierent lo conte ec.
Credo non si possa interpretare altrimenti di quel che io ho fatto. Gli antique sono senza alcun dubbio gli sceikh, i componenti la gemâ’, di che ho fatto parola nel Lib. IV, cap. XII, vol. II, p. 426, ossia i magistrati della repubblica. I due Kâid, ossia capitani, aveano dunque preso l’oficio della gemâ’, ch’era, nel presente caso, il governo politico. Il magistrato avea risegnato l’uficio, forse la notte stessa, forse con la spada alla gola, forse con spargimento di sangue. I due Kâid eran proprio i capi Palleschi dell’assedio di Firenze.
[300]. Amato, o grand reverance plorant.
[301]. Cf. Amato, Guglielmo, Malaterra e l’Anonimo. Si vegga il lib. IV, cap. V di quest’opera, vol. II, p. 301. Il nome di Nicodemo è aggiunto con buona autorità dal Pirro, Sicilia Sacra, p. 53 e segg.
[302]. Que sans nulle autre condition ne convenance doie recevoir la cite a son commendement.
[303]. Lib. II, cap. XLV.
[304]. Presso Caruso, Bibl. Sic., p. 846, e traduz. franc, lib. I, cap. XXII, p. 295, sur certene loy et covenances qui encore sont gardees. Qui i dotti editori hanno aggiunto tra parentesi janvier 1072, epoca della resa. Va corretto, anno 1146, quando fu scritta quella parte di cronica com’io ho provato qui innanzi. Cap. I, p. 24.
[305]. L’espugnazione di Palermo si ritrae da: