Waghuhu l-bedru tâli’an.

Taha lemma haza wuddi

Fainnani kad sciakeitu

Fi kadhlbin mohfahefi, ec.

Si ricordino le osservazioni che abbiam fatte nella nota 2 della pag. 738, intorno la scorrezione del testo.

[921]. Stesso Ms, fog. 3 recto, 6 verso.

“Scritto è nel Codice degli innamorati: morire o fuggir pria (che si sentano) le ripulse e i tormenti.

Se mi è parsa lunga una notte, ecco che l’aurora spunta con la dolorosa (rimembranza) di colei ch’è nascosa agli occhi miei.

Chi me ne dà contezza? Per la sua assenza i solchi delle lagrime mi rigan le guance.

S’io penso a lei, le palpebre degli occhi miei sembran ramo di tamarisco molle di pioggia, quando il vento lo scuote.”