Ciò disgraziatamente non segue solo al Chilì. Come non segue solo al Chilì che una società di miniere che potrebbe fare buoni guadagni vada in rovina per mala amministrazione.
Il Darwin parla di società inglesi di miniere al Chilì e dice che malgrado i grandi vantaggi, come è ben noto, finiscono per perdere somme immense di danaro. La prodigalità del maggior numero dei commissarii e degli azionisti va fino alla pazzia, in certi casi si sborsano venticinquemila franchi all'anno per pagare le autorità chiliane; biblioteche di libri di geologia ben rilegati, minatori fatti venire per metalli particolari, come lo stagno, che non si trova nel Chilì, contratti per fornire di latte i minatori, in luoghi ove non si trovano vacche; macchine ove non è possibile adoperarle, e cento simili disposizioni che dimostrano grande assurdità e che fino ad oggi sono argomento di risa agli indigeni. Tuttavia non v'ha dubbio, che lo stesso capitale bene adoperato in quelle miniere avrebbe dato un immenso profitto; un amministratore di fiducia, un minatore pratico ed un saggiatore è tutto quello che ci sarebbe voluto.
Egli trovò là un minatore inglese del Cornovaglia, sopraintendente di una miniera presso Quillota, il quale aveva sposato una spagnuola e aveva rinunziato al pensiero di ritornare in patria, pur sempre conservando una carissima rimembranza e una grande ammirazione per le miniere della Inghilterra.
Quel soprintendente di miniere fece al Darwin la seguente domanda:
«Ora che è morto Giorgio Rex, quanti membri della famiglia Rex rimangono ancora?»
Il Darwin dice che questo Rex per certo deve essere parente del grande autore Finis, che scrisse tanti libri.
Al Perù, che si direbbe un paese condannato all'anarchia permanente, le cose non andavano meglio di oggi quando il Beagle approdò ad Iquique e quindi al Callao. Perciò, tranne una diligente visita alle cave di nitrato di soda di Iquique, il Darwin non potè dar guari opera a ricerche di storia naturale. Egli fa invece assennatissime considerazioni intorno alle febbri di quel paese e alle cause in generale delle malattie prodotte dalla malaria, e riferisce certe sue importantissime osservazioni intorno alle tracce che si riscontrano là delle dimore e della vita degli abitatori antichi e antichissimi di quella contrada, chissà quanti secoli prima che l'uomo incivilito vi ponesse il piede.