I maschi più gagliardi e più belli in ogni tempo hanno dovuto avere maggior facilità di debellare i rivali e piacere alle femmine; la gagliardia e la bellezza dei padri ha dovuto trasmettersi ai figli, e così nuovi caratteri differenziali fra il maschio e la femmina a poco a poco hanno dovuto apparire e trasmettersi e costituirsi. Per tal modo s'intendono queste differenze sessuali e s'intende come i giovani somiglino alle femmine e i caratteri differenziali non appariscano che più tardi.

A questa maniera di scelta per la quale si vengono differenziando i sessi e che è diversa dalla scelta naturale, perchè i maschi hanno acquistato la loro attuale struttura non già per essere meglio atti a sopravvivere nella lotta per l'esistenza, ma per avere acquistato un vantaggio sopra altri maschi e per averlo trasmesso ai loro figli maschi, a questa maniera di scelta il Darwin diede il nome di scelta sessuale, e con essa spiegò buon numero di fatti inesplicabili altrimenti.


XIII

Per oltre a venti anni nel secolo passato Erasmo Darwin meditò e lavorò intorno alla sua zoonomia prima di farne la pubblicazione. Per oltre a vent'anni nel nostro secolo Carlo Darwin meditò e lavorò intorno alla origine delle specie prima di dirne una parola per le stampe. La suprema importanza dell'argomento che egli sentiva tutta, e questo è sommo suo merito, lo rendeva dubitoso. Voleva venir fuori con buone ragioni a sostegno delle sue idee, voleva che i fatti fossero la base delle sue meditazioni e di quelle conseguenze grandiose alle quali la sua mente veniva arrivando. Viveva lontano dai tumulti, libero del suo tempo, intento tutto e sempre all'opera sua. Si rivolgeva da ogni parte a chi potesse dargli aiuto, e veniva esponendo a due suoi dottissimi amici, Carlo Lyell e il dottor Hooker, i risultamenti delle sue ricerche e i suoi pensieri. Dopo cinque anni di assiduo lavoro in questa via egli incominciò a scrivere alcune annotazioni; e nell'anno 1844 fece un abbozzo dell'operato suo, notando le conclusioni cui era venuto. Di questo suo scritto ebbero conoscenza i suoi due amici sopranominati, e il dottor Hooker lo lesse tutto.

Carlo Lyell e il dottor Hooker sollecitavano vivamente il Darwin a pubblicare qualche cosa intorno ai suoi studi e ai suoi concetti, ed egli rispondeva di sì, ma non ne faceva nulla. Sebbene avesse raccolto un grande corredo di fatti a sostegno delle sue idee, non gli pareva mai di averne abbastanza e andava sempre procrastinando il giorno di una pubblicazione preliminare. Forse avrebbe ritardato indefinitamente, forse, come quei grandi artisti ignorati di cui taluno narra che abbiano accarezzato tutta quanta la vita un concetto senza mai incarnarlo, avrebbe proseguito sempre nelle sue ricerche senza creder mai di essere arrivato al punto di poterne parlare, se non fosse sopraggiunta una circostanza, la quale fece sì che i suoi amici insistessero presso di lui più del consueto ed egli finisse per arrendersi.

Il signor Alfredo Russel Wallace, sommo naturalista e viaggiatore, per molti anni esplorò le isole dell'arcipelago della Sonda, si addentrò fra le foreste vergini dell'arcipelago indiano, studiò dal vero vivi e in azione i prodotti della natura in quelle rigogliose contrade tanto abbondanti di vita. Viaggiando, osservando, meditando, Alfredo Russel Wallace venne alle stesse conclusioni intorno alla variabilità delle specie cui era venuto Carlo Darwin. E a Carlo Darwin egli mandò, l'anno 1858, uno scritto intorno a questo argomento, pregandolo di darlo a Carlo Lyell, il quale lo presentò alla Società Linneana.

Ma allora Carlo Lyell e il dottor Hooker fecero comprendere al Darwin che non era più tempo d'indugiare, ed egli alla perfine si arrese.

Il volume intorno alla Origine delle specie venne fuori a Londra il giorno 24 novembre 1859.