Note
| [1] | Il nostro autore ha dato alla luce diverse opere, fra le quali quella che dà l'idea della vera sapienza, quella che spiega anzi parafrasa il trattato etico-misnico Avòt, e la traduzione del libro della sapienza con una eruditissima parafrasi. |
| [2] | Il traduttore ha scritto un libriccino sulla medesima materia, l'anno scorso dato alle stampe. |
| [3] | Prov. cap. 22, v. 6. |
| [4] | Surenunzio nella prefazione della traduzion sua del Codice Misnà. |
| [5] | Socrate, Platone, ed altri filosofi non hanno permesso ai loro discepoli di scrivere le lezioni; il primo rimproverò uno che ne scriveva alcune, asserendo, che egli più si fidava delle pelli degli animali morti, che di una memoria viva; ed il secondo ordinò ad un discepolo di bruciare un libretto in cui aveva egli scritte le ascoltate lezioni, dicendo, che fidandole ad un libro, perduto questo, esse sarebbero del pari perdute; ed all'incontro conservandole nella memoria, non si sarebbero mai perdute. |
| [6] | Il nostro celebre Maimonide nel suo Jad achazakà, Tratt. de' Re, cap. 9, art. 1, c'insegna, che questi siano, al numero di 6 precetti negativi, stati dati ad Adamo, allorchè proibita fugli l'idolatria, la bestemmia, l'omicidio, l'adulterio, il furto, e la violazione della giustizia; e che a Noè sia stato aggiunto l'altro della proibizione dell'uso della carne staccata da un animale vivo. |
| [7] | Deuteron. cap. 14, v. 21. |
| [8] | Paralipom. Lib. I, cap. 29, v. 29, 30. |
| [9] | Questo è un tratto della modestia dell'autore; giacchè il traduttore nel citato suo discorso ha provato, che nel corso di pochi anni li fratelli di lui ebrei Allemanni hanno prodotte cinquanta e più opere letterarie; e la maggior parte in materie profonde, e nelle lingue latina, tedesca, e francese. |