«Per quanto concerne le cause—disse il rappresentante per Catania—voi avrete visto, e dalla discussione fatta qui e da quello che si è detto fuori di quest’aula, che vi sono due tendenze. Gli uni credono che causa unica sia il disagio economico, e specialmente la miseria dei contadini; altri credono che causa unica sia la propaganda dei sovvertitori.»

«L’onorevole Nasi nel suo discorso di ieri si accostava a quest’ultima opinione. Ora io francamente credo che abbiano contribuito l’una e l’altra causa. Senza il disagio economico e senza il malcontento che ne consegue, la propaganda dei sovvertitori non avrebbe potuto avere gli effetti che ha avuto, e forse non si sarebbe fatta. Senza poi la propaganda dei sovvertitori il malcontento non si sarebbe manifestato ora, o si sarebbe manifestato in altro modo, forse non meno pericoloso, ma più legale.»

DEI “FORSE„ ELOQUENTI

Non è evidente da questi forse dell’on. Di San Giuliano, che i moti si sarebbero avuti anche senza i Fasci, e in una forma non meno pericolosa?

Una manifestazione se è più pericolosa, dal punto di vista politico, non giova che sia più legale; ad ogni modo l’on. Paternostro, che dell’on. Crispi è amico politico e non è affatto socialista, riconobbe e ricordò colla sua lealtà, che il movimento dei Fasci era legalissimo e doveva essere rispettato.

Si dirà che i Fasci, i sobillatori, i socialisti hanno almeno la responsabilità indiretta dei tumulti siciliani, in quanto furono determinati o accelerati dalla loro propaganda? E allora a quanti hanno predicato e raccomandato la emancipazione o il miglioramento dei lavoratori deve assegnarsi buona parte delle responsabilità; e primo fra tutti all’on. Crispi, che proprio in Sicilia espose... in pubblici discorsi idee poco diverse per il fine cui miravano, di quelle propugnate dai socialisti. E gli on. Altobelli e Badaloni con eloquenza e con senso vero di opportunità all’on. Crispi ricordarono questi brani significanti dei suoi discorsi di deputato e di candidato:

«Bisogna una volta uscire da cotesto egoismo borghese, che ha già sconvolto altre nazioni, o, quel che più monta, ha soffocato nel sangue i reclami del popolo, volta a volta blandito e tradito.

«La questione sociale, se non venga risolta come dovere, verrà imposta come necessità.»

«Alle plebi manca tutto, il loro rinascimento comincia da oggi...

«Bisogna che i lavoratori siano redenti dalla schiavitù della ignoranza, e dalla schiavitù del capitale...