Essi al ricordo del benessere antico non si sapevano acconciare alla miseria presente e invocavano provvedimenti e modificazioni dei vigenti contratti agrari. Questa circostanza mi confermò sempre più in una idea, che ho sostenuto altrove e cioè: che la miseria vera prostra e non prepara le necessarie reazioni, mentre il passaggio rapido dal benessere alla miseria è il più efficace elemento in prò delle insurrezioni. Questa osservazione si può applicare ai casi di Partinico, di Monreale e di altri paesi della provincia di Trapani.
NOTE:
[16] Il Sonnino dice che in diversi luoghi, e specialmente nel Siracusano, i gabellotti e i proprietari mettono spesso come condizione espressa nei patti di metateria e di terratico che il contadino non debba rivolgersi ad altri che a loro per ottenere soccorsi (I contadini in Sicilia, p. 179). Ad onore del vero si deve dire che questa preveggenza usuraia è quasi scomparsa. L’angheria dei prelevamenti viene constatata con singolare unanimità da tutti gli scrittori dell’isola e del continente ed anche da stranieri; dal Sonnino al Baer, al Cavalieri, al Caruso, al Basile, al Combes de Lestrade, ecc. ecc.
[17] La salma di frumento nella provincia di Caltanissetta corrisponde in peso da 260 sino a 270 chilogrammi, secondo la qualità.
VII.
I PARIA DELLA TERRA.
Quando dalla classe dei mezzadri e dei contadini-proprietarî—rarissimi in Sicilia—si passa all’esame delle condizioni degli altri lavoratori, in questa terra tanto decantata per la sua fertilità e per ogni sorta di ricchezze, si riscontrano i veri paria.
I proletarî dediti ai lavori agricoli ed alla pastorizia non sono dappertutto ugualmente infelici, e si suddividono ancora. Ci sono quelli che lavorano ad anno o a mese; e ci sono quelli che vengono adibiti alla giornata.