COME SI SPENDE IL DENARO PUBBLICO
Si deve premettere, per essere imparziali, che oggi come oggi i municipi di Sicilia sono agli sgoccioli in quanto a spese facoltative, ridotte in molti luoghi a qualche migliaio di lire per la musica o per la Chiesa, e che le imposte servono per le spese obbligatorie. Molte delle spese della prima categoria, però, vennero fatte in altri tempi per mezzo di debiti, che ora pesano sui municipî, e fatte talora per mettersi, almeno nella parte esteriore e che rappresenta la vernice, a livello delle città più colte del continente. Lo spagnolismo impera nei comuni come sugli individui e li ha spinti ad un più elevato tenore di vita sproporzionato alle risorse.
E perchè riguardano il prepotere—veramente feudale in quanto alla natura delle spese—ricorderò questi casi:
Nella provincia di Caltanissetta si costruì a spese della provincia una strada a totale benefizio di un barone che dominava nel Consiglio provinciale.
In Agira, a spese del Comune, si costruì altra strada del costo di oltre 200,000 lire che giovava principalmente ad un ricco signore—nel resto onesto cittadino—che spadroneggiava nel Municipio.[25].
Così altrove. In quanto alla onestà nello spendere e nel costruire me ne rimetto al severo giudizio della relazione Bonfadini sulle strade provinciali di Caltanissetta e di Girgenti. Del resto ci vorrebbe un volume per notare e descrivere tutte queste spese pazze e disoneste, che gli amministratori locali possono tentare di giustificare soltanto coll’esclamare: abbiamo imitato lo Stato.
Purtroppo!
Ciò che il Sonnino e il Franchetti e il Bonfadini—cito di proposito persone non sospettate di radicalismo o di socialismo—osservarono sulle amministrazioni comunali, dovettero constatarlo anche nelle amministrazioni delle opere pie.[26]
LE IMPOSTE MEZZO DI SFRUTTAMENTO