[25] Valguarnera, dove avvennero incendî e rapine, si rovinò colla costruzione di una strada intercomunale con Raddusa, che costò L. 250,000. Essa paga al solo governo L. 36,000 per abbonamento al dazio consumo e non conta che diecimila abitanti.

[26] Il Sonnino a p. 188 del suo libro, in una nota, parla di una fondazione pia del principe di Castelnuovo pessimamente amministrata. In parte i fatti da lui esposti sono veri; ma è stato tratto in errore sui rimedî adoperati dal governo per riparare ai mali. «Ci volle un vero colpo di mano per portar via dalle casse del Comune,» egli dice, «sei anni addietro, i valori che rimanevano, per cominciare finalmente ad impiegarli al fine voluto dal testatore.» Il fatto è questo: il Prefetto di Caltanissetta, Polidori, nel 1869 fece il colpo di mano, ma fu una vera spogliazione a danno del Comune di Santa Caterina Villarmosa—ch’è il comune dove fu fondato il luogo pio—che indarno sinora ha reclamato. L’on. Sonnino ora ch’è ministro farebbe bene ad informarsi meglio ed a provvedere efficacemente.

[27] Su questa tassa pervennero direttamente a me alcune enormi notizie dalla provincia di Siracusa, che non riproduco dettagliatamente perchè non ebbi modo e tempo di verificarne l’esattezza.


[Indice]

XII.
L’ODIO DI CLASSE

La prepotenza feudale, la iniquità sistematica in ogni momento ed in ogni lato della vita e della amministrazione comunale, che si esplicano sotto l’egida delle autorità governative—prefetti, delegati, carabinieri—spiegano più che sufficientemente come l’odio delle classi lavoratrici contro i galantuomini debba essere profondo e generale, e tanto più pericolosa la sua esplosione violenta inquanto che lungamente represso e non attenuato da alcuno sfogo nelle vie legali, a loro non consentito dalle stesse leggi, che del diritto elettorale hanno fatto un privilegio di alcune classi.

VECCHIE E DOLOROSE CONSTATAZIONI

Tutto il passato remoto e tutto il presente non ha fatto che generare e alimentare quest’odio dei lavoratori,—specialmente delle campagne, contro le classi dirigenti,—che un giorno o l’altro doveva esplodere.