I vivi chiari limpidi Crystalli
Surgon sì dolce e sì amorosamente
Le dolci e correnti aque per le valli
Corron superbe in vista dolcemente
Le pure nymphe ai deletevoi balli
Se riducono al solito sovente
Cantano i vaghi augei tra foglie e fiori
E il semicapro dio tra gli pastori

Il senza nodi abete al ciel se estende
Cusì il robusto cerro e l'alto faggio
Il fronzuto olmo in l'aria si sospende
El cornio il pino, il frassino silvaggio
Il lauro di che ornarsi il saggio attende
Lo anornio tessa ghirlandette al maggio
La palma si prepara a gran vittoria:
L'edera e il myrto a poetica hystoria

Ogni aspra fera per amore vaneggia
& fano insieme dolcemente guerra
L'un montone con l'altro si vahheggia
E pien de ardor le corna poi disserra
Lo affocato cingial fuma e baveggia
Le larghe zanne aruota, e il griffo serra
E giovenchi arsi d'amoroso gelo
Spargon coi piè l'herbosa terra al cielo

I paventosi daini per la druda
Mostransi arditi quai guerrieri al campo
Il tigre con vergata pelle suda
Spargendo in l'aria sanguinoso vampo
Ruge il leon con voce horrenda e cruda
Spiegando al ciel con gli occhi ardente lampo
Il serpe per la biscia fischia e vibra
Che haverla prima e poi morir delibra

Il cervio la sua sposa abbraccia e stringe
Cusì un coniglio fa con l'altro anchora
Dove la terra april più bel depinge
Ogni simplice lepra se inamora
Ne l'aqua i muti pesci Amor constringe
Che 'l potente suo stral ognuno accora
Vedesi anchor la salamandra a prova
Che in fuoco dolcemente se rinova

Gli vaghi augelli per le verdi fronde
Fan dolce l'aria, pei soavi accenti
E sì ben l'un con l'altro se risponde
Che per che l'harmonia del ciel si senti
Ecco le voci rispondeno infonde
Ne le orecchi d'intorno a gli audienti
Ogni selva, ogni bosco, e ogni campagna
Per amor, notte e dì, si scalda, e bagna

Gracchia la passeretta in ogni canto
La sua gemmata coda il pavon spiega
Il bianco cygno adopra il dolce canto
L'humil colomba al sposo suo si piega
Parlando il papagallo in verde manto
Con la sua tortorella si colega
La rondinella, e il rossignol si scorda
Dil duol antico, e con amor se accorda

Non solo gli animanti irrationali
Piegano il capo a l'amoroso laccio
Ma i brutti anchor, e gli homini mortali
Viveno dolcemente in fuoco e in giaccio
Gli dei celesti, e i spiriti infernali
Godeno avinti, in cusì dolce impaccio
Né cosa alcuna mai fu di valore
Che esser potesse sanza immenso amore

Il summo iove giù del sacre choro
Discese in varie forme per amore
Quando in aquila e quando in piogia d'oro
Quando in serpente, e quando in un pastore
Quando in candido cygno e quando in thoro
Spronato e vinto dal soperchio ardore
Poi pien di dolce affetion si vede
Volarse al ciel col suo bel ganymede

Phebo in thessaglia ardente e luminoso
Fessi pastor per Daphne e fessi in vano
Neptun si fece in un monton lanoso
E in un torno iuvenco humile & piano
In un cavallo ardito e furioso
Mutossi Achille, de sembiante humano
Per euridice, Orpheo nel centro scese.
E pluto de proserpina se accese