O
amice
Finito il terzo atto, Orio va dentro a disnar con Provida e dopoi disnato Avido famiglio de Orio vien fuori imbriaco cusì da se solo dicendo
A
Qual corpo è più dil mio contento al mondo
Che con varie, oncioni, dila gola
Fol pieno, gonfio, lustro, grasso, e tondo
O vita mia felice, in gaudio, sola
Haggio un patron, che più che lui mi ha caro