Bisogna che conosci ben, le mie
Non sian ad un taglier, giotti, ambe due
Né guardar ch'io sia donna che dormendo
Sempre una, è più svegliata, di le grue
Che più tu assendi, ov'io son, non pertendo
Anci vo' d'ogni gratia, che dismonti
Che patir tanta offesa mai, no intendo
Tu sai quanto signor, principi, e conti
Vengono in casa mia né son discosti
Dal mio voler, anci a quel, caldi, e pronti