—No, no, Parigi non è fatto per voi. Vi troverete peggio che in un deserto e vi tornerà spesso in mente questa casa e queste campagne.

—Sì, lo credo.

—E tutto quello che lasciate qui.

—Anche.

Sopra queste parole ci fermammo. Avevo l'impressione che qualcuno nel salotto ci stesse a guardare. Erano forse le ore dell'anno trascorso, le ore piene di luce e di tenebre che non dovevano tornare mai più.

—Che cosa faranno—disse Egli, colla intonazione scherzosa che gli serviva quasi sempre per nascondere un sentimento profondo—queste sedie, queste poltrone, questo tavolino da lavoro così pieni della vostra fisionomia e del vostro profumo?

—Riposeranno sotto le loro coperte di tela greggia.

—E i vostri due vecchi?

—Poveri vecchi!

—Ed io?…..