Padre, fratello, amico, socio, marito, tutti sinonimi; uno poteva valere l'altro, non l'amante. L'amante restava ancora per lei il giovinetto imberbe che aveva sospirato sotto le sue finestre, che le aveva rapito un fiore e stretta la mano, per cui ella recitava, struggendosi di voluttà, i versi della vecchia strenna:
O fanciulla qual mesto contento
Mi discenda nell'alma non sai.
Una visione, una fantasia che non aveva corpo, nulla.
Del resto che cosa vedeva altrove? Gavazzini, dopo aver rapita la cara donna e bevuto il dolce liquore delle sue vene, occhieggiava le donne degli altri, fra due liti intime. Merelli dava bensì dei frutti d'amore annuali alla angelica moglie, ma teneva le serve giovani e belle. Toniolo, morta la prima sposa pigliava la seconda, con molte consolazioni frammezzo e il contrappeso di una buona dote. Trasporto momentaneo, eccitazione, sensualità, cupidigia, calcolo; amore, come lo aveva sognato lei, mai!
Ma Romeo, ma Paolo, ma il fatto quotidiano dei bracieri di carbone accesi nella soffitta di una modistina, ma i cadaveri trovati sui talami, stretti insieme, bocca su bocca?
Romanzi.
Ma i delinquenti dell'amore? ma gli eroi dell'amore?
Mattoidi.
E le storie di tutti i secoli?
Leggende.