—Cara mia, se tutte le cose che dovrebbero essere, fossero!

—Tu dunque fra dieci anni non mi amerai più? E amoreggerai?…

L'Appollonia tornò a passare nella mente di Marta portandovi un raggio così giulivo che, nel bel mezzo della sua indignazione, dovette sorridere; di che accorgendosi Alberto, disse:

—Ma sì, farò all'amore coll'Appollonia.

Ella rideva, adesso; avendo posata la fronte sulla spalla di suo marito, eccitata da un ordine nuovo di idee che le si erano parate dinanzi.

—Però, senti, non capisco come una persona educata, un uomo che ha studiato, infine che non è un villano del tutto, possa perdersi con le serve.

—Anche un uomo educato non trova sempre delle duchesse, mia cara Marta, e poi, se ti dico che è il suo debole! Vuoi uscire a fare due passi in giardino?

—No.

Ella tornava al suo argomento, appassionandovisi con una voluttà rabbiosa e crudele.

—Ma non pensa alle conseguenze, al disonore della ragazza, a…