—Se tarderà molto a venire, sopravverrà il freddo.
Ella avrebbe potuto svelare le ragioni del ritardo, entrare nei particolari di un contratempo abbastanza buffo, ma ciò l'avrebbe portata lontana dalle sue preoccupazioni e non si sentiva la forza di fingere, nè di frenarsi. Preferì restare muta, bucherellando con lo stuzzicadenti la tovaglia.
Alberto disse ancora:
—Quando viene le puoi allestire la camera in fondo al corridoio; vi starà meglio che altrove, è bene esposta e molto allegra.
L'evocazione di sua madre commosse Marta nell'intimo dell'anima; il ricordo di tante tenerezze perdute le fece gruppo alla gola, per cui si alzò e fece due o tre giri nella stanza. Passando accanto al tavolino da lavoro aperse rapidamente il tiretto, ne tolse le lettere e buttandole davanti a suo marito:
—Vedi che cosa ho trovato oggi nella cassa, la cassa vecchia su in soffitta!
Alberto guardò le lettere, prima con indifferenza, poi con sorpresa, infine leggendone una esclamò:
—Ma da qual parte sono venute fuori?
—Te l'ho detto; erano nella cassa.
—Sole?