Mària, assente fin dal mattino, non tornava.
—Dov'è tua sorella?—chiese il padre, vedendo che il tempo si faceva sempre più scuro.
E Maria, per questa domanda, si sentì stringere il cuore. Non era la stessa domanda fatta da Adamo a Caino: "Che ne facesti del tuo fratello?" O Signore, Signore, proteggete la mia povera sorella!
Così pregava internamente Maria, ascoltando ogni piccolo rumore che venisse dal sentiero. Poi, non potendo reggere al tormento dell'attesa, scivolò chetamente fuori della baita, e andò a, spingersi fino al sasso, il punto di dove si vedeva più lontano nella valle.
Il temporale era sopra. Un vento furioso faceva stridere gli alberi che si dibattevano come anime in pena: una oscurità improvvisa era calata sulle vette e sui boschi. Muggiva sordamente il tuono.
—O Signore, Signore, la mia povera sorella!
Gelida, sbigottita, si appoggiava colle mani alla roccia per spingere innanzi lo sguardo; ma la raffica la acciecava, le toglieva il fiato. Le parve alla fine di scorgere da lungi tra i pini la figura di Mària corrente.
—Signore benedetto, vi ringrazio!
Ella giunse fra lo scrosciare dei tuoni, alla luce dei lampi. Aveva corso tanto che le mancava il respiro.
Maria la prese per mano e la trascinò subito nella loro cameretta, perché il buon padre non vedesse quanto era agitata e scarmigliata.