Solamente il bimbo attrasse la sua attenzione; una attenzione curiosa e rispettosa, tenera e commossa, per cui non osava quasi di avvicinarsi alla culla, ed aspettava come un avvenimento straordinario il momento in cui avrebbe aperto le palpebre.

I pastori, meravigliandosi di quella visita e felici di avere fra loro colui che chiamavano il Santo, fecero molta festa ai due poveretti, ma quando il prete disse che era venuto in cerca dell'altra fanciulla e quelli risposero di non saperne niente, un gran silenzio si fece all'improvviso. L'ultima speranza svaniva.

Senza che nessuno lo dicesse, l'orrore del burrone stava nella mente di tutti; essi sapevano che l'abisso non rende la sua preda e non la rivela.

In mezzo alla costernazione generale, Maria, in cui le verità materiali penetravano con molta lentezza, andava ripetendo tra sè, secondo il suo costume:—Morta! morta!—cercando di capire. E però, attaccata ancora all'illusione, disse:

—Forse si è indugiata come quel giorno del temporale, e non ha ancora trovata la strada.

I pastori crollarono il capo, il prete disse:

—Mi farete la carità di informarvi se qualcuno ne vide traccia? Io sono vecchio, ed anche non posso abbandonare quest'unica che m'è rimasta. È ben vero che comanda il Signore: "lascia tutte le pecorelle per seguire la pecorella smarrita". Ma quelle erano tutte e questa è una: e se l'abbandonassi, non sarebbe ella stessa smarrita?

* * *

La via era lunga troppo e malagevole perchè il prete e la fanciulla potessero rifarla nello stesso giorno. I pastori li ospitarono fino al domani, e la donna divise con Maria il suo letto, nell'alcova dipinta, tenendosi accanto la piccola culla.

Era buona la pastora. Ella ebbe per Maria delle tenerezze di madre. Le faceva compassione a saperla così fuori del mondo. Mentre si svestiva in silenzio, nel breve cerchio di luce della lampadina, la guardava dolcemente.