Nevicava sempre. Un velo bianco ravvolgeva la terra, un velo bianco scendeva dal cielo.
—Padre, pregate, intanto che io preparo la fossa.
E la neve calava sul prete inginocchiato, sul montanaro che zappava, sulla vergine immota…
Calava soffice, vaporosa, più morbida delle più morbide stoffe, più candida del più candido giglio.
La barella se ne ricoperse; scomparivano sott'essa le esili forme… la testa, il busto… Restavano i piccoli piedi ritti, ma a poco a poco scomparvero anch'essi.
—Padre, io credo che una santa è nata oggi al mondo.
La barella discese nella fossa fresca, tutta ravvolta nella neve, e, mentre i due uomini se ne stavano davanti a testa scoperta, la neve calava, calava, calava…………………………………… ……………………………………………………….
SOLO!
"O Tu, che immoto in te stesso dài vita all'universo, Tu che gl'immensi spazi in te racchiudi e de' luoghi e dei tempi, Tu che ho presente e non veggo, che ammiro e non discerno, che amo e non comprendo, che invisibile adoro, increato, infinito, immenso, eterno, ecco che a Te mi volgo, o benefattore, o padre, o Dio." ……………………………………..
Quindici anni si erano aggiunti alla sua vita; ed erano scomparsi, essi, le loro illusioni e le loro dolcezze, lasciandolo nuovamente solo e più vicino alla meta…