Alcuni versi sulla propria tomba che cito, non per il loro valore, ma perchè hanno, come ogni cosa che usciva dalla sua penna, un profondo senso di realtà, sono per tale aspetto significativi:

SULLA MIA TOMBA.

Colui che dorme qui forse fu grande:

Ei lo credette. Forse si sbagliò.

Il verbo suo nel mondo non s’espande,

del genio sue vestigie non restò.

Ora tace per sempre il suo pensiero;

neppur la sua superbia esiste più;

ogni cosa di lui nel fondo nero

del nulla e dell’oblio travolta fu.