L’incredibile notizia percorse rapidamente il piccolo paese. Non si voleva credere. Le donne accorsero, per vederla, seguite dai fanciulli e tutti piangevano.

L’avevano trovata al mattino sulla soglia della sua camera, riversa, fredda.

— Come mai, — chiedevansi l’un l’altra, — se la sera antecedente si era ritirata presto ed ora ella era vestita per intero e il letto non appariva tocco?

Aneurisma, — era stata la sentenza del dottore; ma le donne si guardavano tra loro con un brivido ed a quella parola incomprensibile facevano seguire un’interrogazione: Perchè?

Composta amorosamente sulle coltri era bella di una bellezza arcana non mai vista. Le sue ciglia abbandonando la luce sembravano chiuse sopra la dolcezza suadente di un sogno.

— In vita non aveva questa espressione beata, — osservò una delle donne.

— No, si direbbe che ora è felice.

Alcuni fanciulli che erano andati in cerca di rami d’abete entrarono in punta di piedi e ne copersero il letto. La piccola Maria recante un fascio di ciclamini si accingeva a coronarne il guanciale, ma si interruppe con una esclamazione di sorpresa:

— Ha degli aghi di pino nei capelli!

— E in basso alla gonna! — confermò un fanciullo.