Che più dei regi e di tutti i padroni
Amore è forte; e chi è di sua schiera,
Non può non ubbidire a' suoi sermoni.
Però, s'egli mi nega che a lui vada
Per ricercarlo, Amor mi spinge e istrada.
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Finge d'esser placato, e tutte obblìa
L'ire, gli sdegni e le passate offese.
Ceniamo entrambo in dolce compagnìa;
E in un certo boccon la polve prese;